{"version":"1.0","provider_name":"Sgallari Arte","provider_url":"https:\/\/www.sgallariarte.it\/en","author_name":"Sgallari Arte","author_url":"https:\/\/www.sgallariarte.it\/en\/author\/sgallariarte\/","title":"Nadia Crenna - Sgallari Arte","type":"rich","width":600,"height":338,"html":"<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"a6yycpyqgh\"><a href=\"https:\/\/www.sgallariarte.it\/en\/nadia-crenna\/\">Nadia Crenna<\/a><\/blockquote><iframe sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" src=\"https:\/\/www.sgallariarte.it\/en\/nadia-crenna\/embed\/#?secret=a6yycpyqgh\" width=\"600\" height=\"338\" title=\"&#8220;Nadia Crenna&#8221; &#8212; Sgallari Arte\" data-secret=\"a6yycpyqgh\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" class=\"wp-embedded-content\"><\/iframe><script>\n\/*! This file is auto-generated *\/\n!function(c,d){\"use strict\";var e=!1,o=!1;if(d.querySelector)if(c.addEventListener)e=!0;if(c.wp=c.wp||{},c.wp.receiveEmbedMessage);else if(c.wp.receiveEmbedMessage=function(e){var t=e.data;if(!t);else if(!(t.secret||t.message||t.value));else if(\/[^a-zA-Z0-9]\/.test(t.secret));else{for(var r,s,a,i=d.querySelectorAll('iframe[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),n=d.querySelectorAll('blockquote[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),o=new RegExp(\"^https?:$\",\"i\"),l=0;l<n.length;l++)n[l].style.display=\"none\";for(l=0;l<i.length;l++)if(r=i[l],e.source!==r.contentWindow);else{if(r.removeAttribute(\"style\"),\"height\"===t.message){if(1e3<(s=parseInt(t.value,10)))s=1e3;else if(~~s<200)s=200;r.height=s}if(\"link\"===t.message)if(s=d.createElement(\"a\"),a=d.createElement(\"a\"),s.href=r.getAttribute(\"src\"),a.href=t.value,!o.test(a.protocol));else if(a.host===s.host)if(d.activeElement===r)c.top.location.href=t.value}}},e)c.addEventListener(\"message\",c.wp.receiveEmbedMessage,!1),d.addEventListener(\"DOMContentLoaded\",t,!1),c.addEventListener(\"load\",t,!1);function t(){if(o);else{o=!0;for(var e,t,r,s=-1!==navigator.appVersion.indexOf(\"MSIE 10\"),a=!!navigator.userAgent.match(\/Trident.*rv:11\\.\/),i=d.querySelectorAll(\"iframe.wp-embedded-content\"),n=0;n<i.length;n++){if(!(r=(t=i[n]).getAttribute(\"data-secret\")))r=Math.random().toString(36).substr(2,10),t.src+=\"#?secret=\"+r,t.setAttribute(\"data-secret\",r);if(s||a)(e=t.cloneNode(!0)).removeAttribute(\"security\"),t.parentNode.replaceChild(e,t);t.contentWindow.postMessage({message:\"ready\",secret:r},\"*\")}}}}(window,document);\n<\/script>","thumbnail_url":"https:\/\/www.sgallariarte.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Vele-rosse-a-Lisanza.jpg","thumbnail_width":1316,"thumbnail_height":1080,"description":"dal 25 ottobre al 22 novembre 2025 Quello che colpisce immediatamente nelle opere di Nadia Crenna \u00e8 il colore, un colore corpuscolare, vitale e vivace, un colore che anima il quadro di vita propria. I quadri sono dipinti con tecnica ad olio, che conferisce la tipica luce e brillantezza, rafforzandone i colori, i protagonisti assoluti di questa pittura. Il suo percorso pittorico \u00e8 intuitivo, attraverso il colore la nostra artista esprime il messaggio, il suo sentire, cosa vuole trasmettere. La scelta cromatica non \u00e8 mai meditata, decisa a priori, ma \u00e8 immediata, segue gli stati d\u2019animo e le emozioni del momento in cui Nadia dipinge. I colori poi non sono sempre rispondenti ai colori reali, il cielo non \u00e8 sempre azzurro, poich\u00e9 l\u2019artista ha intrapreso un cammino tale per cui non riesce pi\u00f9 ad essere figurativa. Questo uso del colore richiama un grande della pittura post-impressionista, Paul Gauguin (1848-1903). La poetica sintetista assembla tre caratteri fondamentali: cogliere l\u2019aspetto delle forme naturali, riportare sulla tela i sentimenti che l\u2019artista prova di fronte ai soggetti che dipinge, attraverso la purezza estetica delle linee e dell\u2019uso del colore. Ricordando il modo di dipingere dei bambini, Gauguin utilizza un colore anti-naturalista, perch\u00e8 non era intento dell\u2019artista dipingere fedelmente ci\u00f2 che vedeva, ma l\u2019obiettivo esplicito era riportare sulla tela le emozioni e la sua visione della realt\u00e0. Allo stesso modo nelle opere di Nadia vediamo un colore che non media la realt\u00e0, ma segue il percorso emotivo dell\u2019artista. Le sue opere ci riportano ad una purezza della visione e ad un forte simbolismo, espresso sia nella scelta cromatica, che in quella dei soggetti; tra i pi\u00f9 frequenti troviamo alberi e acqua, elementi fortemente simbolici, legati al senso dell\u2019esistenza e al suo scorrere. (Cristina Bignardi)"}