Severino Nanni

Severino Nanni nasce a Bologna, dove si diploma presso l’Accademia delle Belle Arti. Allievo di Pompilio Mandelli, fin dagli anni ‘70 lo spirito e il gusto della ricerca artistica non l’abbandona e lo conduce a sperimentare e a sperimentarsi, confrontandosi con il reale, le tecniche e alcuni compagni di avventura (da qui il gruppo di pittori chiamato NA.RO.FA, attivo tra gli anno ‘70 e ‘80). La vita lo vede impegnato in numerose attività lavorative e artistiche, incline al desiderio di conoscere e con spiccata propensione all’arte intesa come stile di vita e dell’essere. Nel tentativo di coniugare esperienze di vita e forti emozioni recepite nel contatto con strumenti e materie nuove, a volte preistoriche, lo studio diventa laboratorio, luogo del pensare e dell’agire. L’arte sviscerata si acuisce nella ricerca di nuove e sempre più emozionanti tecniche per rappresentare il reale nel suo insieme e nei suoi particolari percepiti dall’occhio attento dell’artista. Alla ricerca di una tecnica personale e nuova, per un breve periodo si affaccia al figurativo seppur colto nella sua anatomia più profonda, “il punto come segno”, per poi rivolgersi nuovamente all’informale e materico che si concretizza in “ pitto-sculture”.
Numerose sono le mostre collettive e personali realizzate dagli anni ‘70 ad oggi, che gli anno permesso di diventare un punto di riferimento sul nostro territorio per la pittura informale: 1976, Comune di San Lazzaro di Savena, Bologna, personale; 1977, Centro Civico di Casalecchio di Reno, Bologna, personale; 1989, Spazio uno, Bologna, personale; 1994, Al Casalone, personale patrocinata dal Comune di Bologna; 1994, La parete, Bologna, personale; 1996, “Segno e materia”, Circolo Artistico, Bologna, personale; 1996, “Paesaggio come natura morta”, Circolo Artistico, Bologna, collettiva; 1996, “Manifestazione per il 2 agosto”, collettiva patrocinata dal Comune di Bologna; 1998, Circolo Altopiano Marconi, Sasso Marconi, Bologna, personale; 1998, “Premio Zeus”, Roma, collettiva; 1999, Centro Interculturale Massimo Zonarelli, Bologna, personale; 2001, CCRS BNL, Bologna, collettiva; 2001, Cerchio Verde, Bologna, personale; 2002, Città di Claterna, Bologna, personale; 2002, Circolo della Grada, Bologna, personale; 2002, Maser, Bologna, collettiva; 2010 e 2013, personale nella sala comunale “Sala di città” patrocinata dal Comune di San Lazzaro di Savena, Bologna; 2016, personale per l’associazione A.I.S.M., Bologna.

Severino Nanni nasce a Bologna, dove si diploma presso l’Accademia delle Belle Arti. Allievo di Pompilio Mandelli, fin dagli anni ‘70 lo spirito e il gusto della ricerca artistica non l’abbandona e lo conduce a sperimentare e a sperimentarsi, confrontandosi con il reale, le tecniche e alcuni compagni di avventura (da qui il gruppo di pittori chiamato NA.RO.FA, attivo tra gli anno ‘70 e ‘80). La vita lo vede impegnato in numerose attività lavorative e artistiche, incline al desiderio di conoscere e con spiccata propensione all’arte intesa come stile di vita e dell’essere. Nel tentativo di coniugare esperienze di vita e forti emozioni recepite nel contatto con strumenti e materie nuove, a volte preistoriche, lo studio diventa laboratorio, luogo del pensare e dell’agire. L’arte sviscerata si acuisce nella ricerca di nuove e sempre più emozionanti tecniche per rappresentare il reale nel suo insieme e nei suoi particolari percepiti dall’occhio attento dell’artista. Alla ricerca di una tecnica personale e nuova, per un breve periodo si affaccia al figurativo seppur colto nella sua anatomia più profonda, “il punto come segno”, per poi rivolgersi nuovamente all’informale e materico che si concretizza in “ pitto-sculture”.
Numerose sono le mostre collettive e personali realizzate dagli anni ‘70 ad oggi, che gli anno permesso di diventare un punto di riferimento sul nostro territorio per la pittura informale: 1976, Comune di San Lazzaro di Savena, Bologna, personale; 1977, Centro Civico di Casalecchio di Reno, Bologna, personale; 1989, Spazio uno, Bologna, personale; 1994, Al Casalone, personale patrocinata dal Comune di Bologna; 1994, La parete, Bologna, personale; 1996, “Segno e materia”, Circolo Artistico, Bologna, personale; 1996, “Paesaggio come natura morta”, Circolo Artistico, Bologna, collettiva; 1996, “Manifestazione per il 2 agosto”, collettiva patrocinata dal Comune di Bologna; 1998, Circolo Altopiano Marconi, Sasso Marconi, Bologna, personale; 1998, “Premio Zeus”, Roma, collettiva; 1999, Centro Interculturale Massimo Zonarelli, Bologna, personale; 2001, CCRS BNL, Bologna, collettiva; 2001, Cerchio Verde, Bologna, personale; 2002, Città di Claterna, Bologna, personale; 2002, Circolo della Grada, Bologna, personale; 2002, Maser, Bologna, collettiva; 2010 e 2013, personale nella sala comunale “Sala di città” patrocinata dal Comune di San Lazzaro di Savena, Bologna; 2016, personale per l’associazione A.I.S.M., Bologna.

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