Rodolfo Savoia
Oltre il reale
dal 10 al 31 maggio 2025

Rodolfo Savoia, dedito inizialmente alla pittura ad olio su tela, poi sostituita dal pastello su carta in disegni di piccola dimensione, è da ultimo approdato ad una tecnica originale che recupera la pittura ad olio, ma solo come passaggio intermedio della lavorazione su un supporto rigido. Il disegno di base viene tracciato con pastelli a cera su tutta la superficie del supporto, e poi ricoperto da uno strato di pittura a olio sul quale, una volta seccato, viene effettuata la rifinitura ancora con pastelli a cera; i pigmenti di cera vengono quindi fissati con vernice spray, per procedere infine alla verniciatura con pennello. Questa tecnica permette all’artista di affrontare opere di maggiori dimensioni ed impatto estetico rispetto ai disegni su carta e di approcciarsi anche all’arte astratta. Infatti, pur essendo di formazione figurativa (paesaggi, figure, nature morte, soggetti affrontati con accurato realismo), Savoia ha sempre coltivato interesse per l’astrattismo, ma nella sua produzione artistica vi è giunto gradualmente, evitando facili scorciatoie, prendendo spunto dai grandi Maestri come Afro o Burri, ma anche con nuovi approcci che partono comunque dal reale per trasfigurarlo nell’irreale.

Rodolfo Savoia, dedito inizialmente alla pittura ad olio su tela, poi sostituita dal pastello su carta in disegni di piccola dimensione, è da ultimo approdato ad una tecnica originale che recupera la pittura ad olio, ma solo come passaggio intermedio della lavorazione su un supporto rigido. Il disegno di base viene tracciato con pastelli a cera su tutta la superficie del supporto, e poi ricoperto da uno strato di pittura a olio sul quale, una volta seccato, viene effettuata la rifinitura ancora con pastelli a cera; i pigmenti di cera vengono quindi fissati con vernice spray, per procedere infine alla verniciatura con pennello. Questa tecnica permette all’artista di affrontare opere di maggiori dimensioni ed impatto estetico rispetto ai disegni su carta e di approcciarsi anche all’arte astratta. Infatti, pur essendo di formazione figurativa (paesaggi, figure, nature morte, soggetti affrontati con accurato realismo), Savoia ha sempre coltivato interesse per l’astrattismo, ma nella sua produzione artistica vi è giunto gradualmente, evitando facili scorciatoie, prendendo spunto dai grandi Maestri come Afro o Burri, ma anche con nuovi approcci che partono comunque dal reale per trasfigurarlo nell’irreale.

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